soliti stronzi

venerati maestri e brillanti promesse
venerdì, 09 ottobre 2009

Il ritorno


La lunga assenza di aggiornamenti al blog ha dato luogo a voci contrastanti. Stando alle fantasiose indiscrezioni di qualcuno, l'autore avrebbe trascorso molti mesi in una sperduta cittadina dell'entroterra vesuviano, ai limiti della provincia napoletana, schiacciata tra la piana della Terra di Lavoro e i monti dell'Irpinia.
Le voci più convenzionali lo vogliono morto e contento, quelle più esotiche, prigioniero politico a Cuba, ridotto in miseria da una colossale perdita al Bingo e costretto a scrivere un romanzo a puntate su vita e opera di Oliviero Diliberto. Quelle più cattive, sposato con una robusta badante moldava di 54 anni conosciuta durante una rissa alla stazione.
Gli immancabili teorici del complotto vedono l'autore di Soliti stronzi al centro di un colossale intrigo tessuto dal Quirinale per far fuori l'inquilino di Palazzo Chigi, a causa delle ben note beghe condiminiali. Altri sono arrivati a sostenere che probabilmente l'autore non sia mai veramente esistito e che i redattori del blog, infiammati da uno sciopero ad oltranza, siano stanchi di essere gli scrittori ombra di un blogger nell'ombra.
Qualunque sia la spiegazione della lunga assenza nell'aggiunta di nuovi post, una cosa è chiara a tutti: i Soliti stronzi sono tornati. Ed ora sono cazzi amari. Forse.

Ad una importante Agenzia giornalistica l'autore ha dichiarato: "In questi mesi di assenza ho ricevuto mail da parte di alcuni lettori e a tutti ho risposto che l'assenza di nuovi post era solo una casualità, assicurando che molto presto il blog sarebbe ritornato ad una vita normale. Così non è stato ed effettivamente tornare a scrivere su queste pagine dopo quasi un anno non ha molto senso. Ecco il vero motivo per cui lo faccio".

( Questo post nasce da un'idea di Hector Luis Belial )
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giovedì, 23 ottobre 2008

l'unità è femmina (speriamo solo non porti sfiga)



Dal 25 ottobre L'Unità cambia volto. Un formato mini, una grafica più colorata ed accattivante, una vera rivoluzione per il quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924.
Il fotografo Oliviero Toscani, incaricato di ideare la campagna pubblicitaria per lanciare il nuovo formato, ha deciso di trasformare L'Unità in una donna in carne ed ossa, come la figura della neo-direttrice Concita De Gregorio. Risultato: una ragazza di spalle che indossa una minigonna mozzafiato sotto una maglietta rossa con una copia dell' Unità infilata in tasca e 14 aggettivi, tutti al femminile. Nuova, libera, bella, forte, indipendente, impegnata, coraggiosa, sorprendente, generosa, essenziale, indomabile.
Il 25 ottobre, guarda caso, è anche il D-Day veltroniano. Nel senso di Democratic-Day, il giorno della manifestazione nazionale del Partito Democratico al Circo Massimo.
E, guarda ancora il caso, nel 1994, all'indomani della prima vittoria elettorale di Berlsuconi, l'allora direttore de L'Unità  Walter Veltroni (sì, sempre lui) lanciava il primo grande restyling editoriale, addirittura sdoppiando in due fascicoli il quotidiano. Nasceva L'Unità 2, quotidiano di cultura e spettacoli, ma era anche l'inizio della grande stagione dei gadget. Quintali di film in vhs, libri, album di figurine Panini, cd, ecc. ecc. Qualche anno più tardi la storia del giornale finirà male. Crollo delle vendite , debiti su debiti e conseguente cessione di quote ai privati. E poi ancora meno copie vendute, giù giù fino alla drammatica sospensione delle pubblicazioni tra il luglio 2000 e il marzo 2001. Poi il ritorno in edicola con un nuovo editore, Alessandro Dalai, e la direzione affidata a Furio Colombo.
Speriamo che stavolta vada un tantino meglio.
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categoria: media, partito democratico


domenica, 19 ottobre 2008

Il piano di salvataggio per Nessuno Tv



Dal 4 novembre la rete Nessuno Tv (visibile in rete e sul canale 890 Sky) va in pensione e si trasforma in Red. La tv dei "Riformisti e Democratici", la corrente dalemiana che vive all'interno (ma anche all'esterno) del Partito Democratico.
Nel video l'originale piano di "salvataggio" aziendale. Ricorda quello di Berlusconi e Tremonti per Alitalia.
Per vedere gli altri spot promozionali della nuova rete, vai qui.
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categoria: media


giovedì, 02 ottobre 2008

is time for change

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categoria: america


giovedì, 25 settembre 2008

annamo bene...


Domani Liberazione, il quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista non sarà in edicola. L’assemblea di redazione, che si è svolta oggi pomeriggio, ha infatti indetto una giornata di sciopero immediato “per denunciare - dice un comunicato - il comportamento antisindacale della società editrice Mrc Spa e la perdurata mancanza di chiarezza da parte del partito editore Rifondazione Comunista sul futuro del giornale e sulla sorte di chi ci lavora”.
Ok: leggo, mi fermo un attimo e rifletto. La notizia è una bomba: Liberazione, giornale comunista, che accusa il suo editore, Rifondazione Comunista, di comportamento antisindacale.
Commento: annamo bene.
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categoria: media, rifondazione


mercoledì, 24 settembre 2008

buchi neri

Una brutta botta per il buco nero made in Ginevra. Per alcuni doveva inghiottire l'intero pianeta ed invece occorrerà più tempo del previsto per riavviare Lhc, l'acceleratore di particelle ideato dal Cern. Ci vorranno ben più dei due mesi annunciati in un primo momento, per riparare il guasto che si è verificato pochi giorni dopo lo storico avvio dell'acceleratore.
Il riavvio è in programma all'inizio della primavera del 2009. Lo ha annunciato oggi in un comunicato il Cern che, comunque, non rinuncia all'inaugurazione il 21 ottobre del gigante degli acceleratori.
L'lhc, con un circuito di 27 chilometri, è il più vasto e potente acceleratore di particelle mai costruito: a regime gli urti fra particelle dovrebbero sviluppare un'energia pari a 14 tev, un livello che dovrebbe avvicinarci ulteriormente, e far capire meglio, i primi istanti di vita dell'universo. Nonchè verificare l'esistenza del fantomatico bosone di Higgs .
Le indagini condotte in seguito alla rilevante fuga di elio all'interno del tunnel del Large Hadron Collider hanno indicato che la causa più probabile dell'incidente è stata una connessione elettrica difettosa tra due magneti. Per una piena comprensione dell'incidente, tuttavia, il settore dovrà essere portato a temperatura ambiente e i magneti coinvolti dovranno essere ispezionati. "Questo richiederà tre o quattro settimane", aggiunge il Cern.
"Questo è indubbiamente un brutto colpo psicologico", ha commentato il direttore generale del Cern, Robert Aymar. Anche i fisici piangono.

Avviso ai lettori: Il video è un omaggio a Sabina Guzzanti, appena salvata dal ministro della Giustizia Alfano da un probabile processo per vilipendio al Papa. E poi dicono che sta destra non è liberale...
C'entra poco con i buchi neri ed il bosone di Higgs. Ma si parla comunque di un buco.
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categoria: tutto il mondo è paese


giovedì, 18 settembre 2008

sciopero della pagnotta

Quella degli scioperi dei consumatori è divenuta una tradizione. Ne abbiamo perso il conto: del telefono, della tv, della pizza, della benzina, dell'acqua minerale, delle assicurazioni, del conto bancario,  ecc. ecc. Un anno  fa, per esempio, l'ultimo sciopero che riguardasse il nostro pane quotidiano si chiamava "della pastasciutta", indetto da quattro associazioni dei consumatori.
Dall'anno scorso si sa che i problemi legati all'inflazione si sono aggravati, il tasso è raddoppiato e pertanto le associazioni, questa volta in 16 (moltiplicatesi come l'inflazione), hanno indetto per oggi "lo sciopero della pagnotta". L'intento è senza dubbio nobile: una giornata di lotta dei consumatori contro il carovita. L'invito è a non comprare i prodotti che hanno registrato gli aumenti più consistenti, dal pane alla pasta fino alla  carissima benzina. Aumenti che pesano moltissimo sulle famiglie a reddito fisso: "Una mensilità di lavoratori e pensionati è stata bruciata dagli aumenti già avvenuti, un'altra mezza mensilità sarà bruciata dall'aumento delle tasse a causa dell'inflazione", sostengono i promotori dello sciopero di oggi.
Tutto condivisibile. Ma la domanda è un'altra: questi scioperi sono efficaci oppure no? E se sì, quale danno ricevono i commercianti? E poi, quali benefici i consumatori?
Io intanto continuo a pensare che la protesta attuata da Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia di Joel Schumacher - tutto sommato - non fosse niente male.
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categoria: diritti, cronaca vera


giovedì, 11 settembre 2008

11 settembre



New York, ground zero, le twin towers, i due aerei che uno dopo l'altro ci entrano dentro. Sono passati 7 anni dall'11 settembre 2001 e il ricordo di quel pomeriggio è indelebile. E' il ricordo di  una sedia da montare. Una comoda sedia comprata all'Ikea, la mitica (e super-molleggiata) Poang, che tuttora resiste ai miei dondolii. Montare una sedia Ikea non è sempre facile, tra viti che non si avvitano e pezzi che non si vogliono incastrare. Una sedia che è nata in un mondo difficile, l'11 settembre del 2001.

Il ricordo di un altro tragico 11 settembre: Salvador Allende e il 1973 in Cile.

 
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categoria: america, anniversari


mercoledì, 27 agosto 2008

le ombre di denver


E' stato il giorno dell'incoronazione di Barack Obama alla convention democratica di Denver, in Colorado. La grande sfidante, Hillary Clinton, annuncia in pompa magna il suo appoggio all'astro nascente dei Democrats e Ted Kennedy, l'ultimo fratello del clan, lascia il suo letto d'ospedale per passare la torcia all'erede spirituale della dinastia di Jfk e Bob. Barack Obama per l'appunto.
La sfida di Obama dovrebbe essere poco meno di una passeggiata, con l'inquilino uscente della Casa Bianca considerato tra i peggiori presidenti della storia americana, con un'economia alle corde,  con la benzina a 4 dollari al gallone, con un milione di miliardi di dollari buttati in due guerre di cui nessuno si ricorda più il perchè e che nessuno ha finora capito cosa significhi "vincerle". Eppure i democratici calano nei sondaggi, perdendo  un  paio di punti nell'ultima settimana, oggi quasi alla pari con  l'avversario repubblicano John Mc Cain. Ritorna di nuovo l'incubo di quattro anni fa, quando il favorito John Kerry venne clamorosamente (e fragorosamente) battuto da quella frana di George Bush jr.
E, come suggerisce qualche editorialista d'oltreoceano, se i democratici non vincono nemmeno stavolta, è meglio che cambiano mestiere.
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categoria: america


lunedì, 28 luglio 2008

finale di partito (ai calci di rigore)



Che mondo sarebbe senza Ferrero? Impossibile dirlo ora che l'ex ministro Paolo Ferrero è il nuovo segretario di Rifondazione Comunista. E' questo l'esito della quattorgiorni di congresso nazionale a Chianciano. Un finale imprevisto, inatteso, con tanto di cori che intonavano Bandiera rossa e Bella ciao. Ed il tutto per un pugno di voti. Sembra strano che un partito minoritario, povero di risorse, in perenne crisi di militanza, affaticato e piccolo, piccolissimo dopo la recente batosta elettorale, si spacchi nettamente in due. Ma è successo davvero.
Seppur a strettissima maggioranza, infatti, viene sconfitta l'ipotesi della sinistra "ri/costituente", battuto il leader in pectore Nichi Vendola (già incoronato anzitempo da stampa e tv), probabilmente cassate le evoluzioni e i cambiamenti degli ultimi 10 anni. Probabilmente, perché non è che le idee della nuova ed eterogenea maggioranza interna al Prc siano molto chiare.
La cosa più interessante è forse che - una volta tanto - non è finito tutto a tarallucci e vino, ma a pane e nutella.
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categoria: rifondazione